Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti San Giuliano      

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  Sabato 1 Novembre 2008                    Pagina 22 - Cronaca 
«I capannoni non saranno demoliti 
quell’area non diventerà mai parco»

SAN GIULIANO I legali delle aziende replicano al Comune


  
«Chiunque ritenga di veder demolire le strutture oggi esistenti sul canal Salso, rimarrà irrimediabilmente deluso poichè i presunti abusi edilizi non riguardano i capannoni che resteranno dove sono. 

  
E la delusione è destinata a protrarsi in eterno poichè il lotto del parco su cui insistono i capannoni non verrà mai realizzato o perlomeno non lo sarà nei prossimi vent’anni (...) E non è nemmeno da escludersi che, in futuro, la sciagurata previsione del piano del parco in ordine alla zona occupata dagli operatori possa essere giustamente riformata, così garantendo la sopravvivenza delle imprese». 

  

Un memorandum in sette pagine inviato ai quotidiani della città e firmato dal legale del consorzio degli operatori di San Giuliano, l’avvocato Alberto Pagnoscin. 
E’ la risposta delle ditte di Punta San Giuliano all’avvio delle procedure per le ordinanze di abbattimento degli abusi edilizi commessi dai privati a San Giuliano. 

«I provvedimenti comunali saranno impugnati auspicando risultati analoghi a quelli già conseguiti in sede penale per gli stessi presunti abusi edilizi», spiega l’avvocato confermando il via ad un ricorso al Tar contro i provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale. Dal settembre 2006 - ricorda il consorzio - sono stati avviati per iniziativa della polizia ambientale del Comune 25 distinti procedimenti che hanno dato origine ad oltre 40 tra procedimenti penali, ricorsi al Tar, provvedimenti amministrativi di opposizione e sanzioni amministrative. 

  

Il memoriale ricorda poi la questione del trasferimento, contestando le affermazioni sia dell’assessore Vecchiato che del collega Simionato. 

«La questione del trasferimento è sempre stata una bufala, creata e coltivata da tutti al solo scopo di tacitare e gratificare sicuri serbatoi di voti», si legge, «Non è mai esistita una reale ipotesi di trasferimento e anche quella del canale Brentella è risultata fin dall’inizio impraticabile e non per le concessioni in essere ma perchè si tratta del canale più inquinato di Marghera e sul quale non è previsto alcun intervento di bonifica». 

  

Critiche anche alle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Comune che erano state incaricate dal sindaco Cacciari un anno fa di occuparsi della vicenda San Giuliano. 
«I presidenti delle commissioni non hanno dato seguito all’invito del sindaco per non rischiare l’irritazione di remiere, velisti e dell’associazionismo pseudo ambientalista e sportivo che appesantisce inutilmente il bilancio pubblico». Critiche anche all’assessore allo sport Simionato per il progetto da 350 mila euro per sanare la situazione delle remiere di Punta S. Giuliano. 
«Tale proposta se realmente intrapresa verrà portata al vaglio della Procura della Repubblica e della Corte dei conti», minacciano dal consorzio. «D’ora verranno intraprese più efficaci iniziative di proteste contro il totale disinteresse sulla sorte degli operatori del Consorzio e, a maggior ragione, per rivendicare il loro diritto al lavoro», si legge nel memoriale che preannuncia proteste anche in occasione dell’incontro pubblico con il sindaco Cacciari sul futuro del parco di San Giuliano e del progetto del Polo nautico, promosso per il 7 novembre dall’associazione degli amici del Parco di San Giuliano.


 

                                                                                          byRevi 29 X 2008