Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti San Giuliano      

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Finanziati i lavori dalla Regione:
la
Riqualificazione del Marzenego-Osellino
può partire, ma saranno chiusi
gli attuali accessi in Laguna
I timori dei 500 diportisti


 
I due accessi del Marzenego-Osellino che verrebbero sbarrati con i lavori di riqualificazione fluviale: a sx - verso Ovest - quello del "Canale alle Rotte", a Est la "foce" di Tessera.
Nella prospettiva a fondo pagina l'attuale accesso in laguna del "Canale alle Rotte".


1° marzo 2012

A rischio gli accessi alla laguna da Mestre

 

«Gli accessi alla laguna vanno salvaguardati». A dirlo, ieri, nel corso della conferenza stampa organizzata dal circolo del Pd di Campalto, sono stati il consigliere comunale Gabriele Scaramuzza , quello provinciale Lionello Pellizzer e il segretario del locale circolo Carmine Liguori.
 

Se da una parte i rappresentanti del Partito Democratico si sono detti soddisfatti perché finalmente è arrivata dalla Regione la conferma della disponibilità finanziaria per dare corso al progetto di riqualificazione ambientale del basso corso del fiume Marzenego-Osellino, dall'altra hanno espresso qualche riserva relativamente alle limitazione che la commissione regionale per la valutazione dell'impatto ambientale (Via) ha posto per quanto riguarda l'accesso alla laguna.
  
Il progetto di riqualificazione ambientale del Marzenego-Osellino, il cui soggetto attuatore sarà il Consorzio di bonifica Acque Risorgive, prevede lungo l'asta che da Mestre (Riviera Marco Polo) arriva alla foce di Tessera, per una spesa di circa 29 milioni di euro, interventi finalizzati alla protezione dal rischio idraulico, l'abbattimento del carico dei nutrienti sversati in laguna, la bonifica dei fondali, la razionalizzazione e la regolamentazione dei quasi 500 posti barca presenti lungo i 7 km del corso fluviale e la realizzazione di percorsi ciclopedonali.

 
La commissione Via ha, però, stabilito che i due attuali accessi alla laguna vengano sbarrati. Quello alle Rotte, dietro al canile comunale, in modo definitivo, mentre quello di Tessera verrebbe regolamentato attraverso la realizzazione in prossimità della foce di un manufatto che avrà la funzione di regolare il flusso da e verso la laguna. 
Più
precisamente ci sarebbe il libero passaggio delle imbarcazioni per un giorno alla settimana nei mesi di giugno e settembre e di due giorni la settimana a luglio ed agosto. 
Durante il resto dell'anno il passaggio diventerebbe molto più complicato, perché dovrebbe avvenire attraverso uno scivolo laterale corredato da argano. 
I diportisti sarebbero così costretti a scendere dalla barca per farla scivolare al di là del manufatto con un verricello. «Riteniamo che se ne possa e se ne debba discutere prima di dare il via al progetto - hanno sottolineato gli uomini del Pd - coinvolgendo le due Municipalità interessate ( Mestre e Favaro ), le associazioni degli utenti e i titolari dei posti barca».


19 febbraio 2012

 

Per la riqualificazione ambientale del basso corso del fiume Marzenego–Osellino, nel territorio del Comune di Venezia, la Regione ha messo a disposizione altri 16 milioni 520mila euro dei fondi della Legge speciale per interventi di disinquinamento. 

  
«Abbiamo inserito il rifinanziamento – ha ricordato l’assessore Renato Chisso – nel programma approvato dal Consiglio Veneto che rimodula vecchie risorse non spese e ne destina di nuove, per un’ottantina di milioni di euro, allo scopo di realizzare concretamente e rapidamente interventi per il disinquinamento della laguna veneziana e del suo bacino scolante». La riqualificazione del basso corso del Marzenego–Osellino è già finanziata per un primo stralcio con 12,45 milioni, dei quali 10 della Regione, 2 del Magistrato alle Acque e 450mila euro del Comune di Venezia. 

Il progetto preliminare dell’intervento, approvato dal ministero dell’Ambiente, ammonta tuttavia a quasi 29 milioni, mentre il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, soggetto attuatore, ha già avviato le procedure di esproprio per l’intero intervento. 

L’ulteriore finanziamento è relativo al secondo stralcio e consente la prosecuzione delle opere dal manufatto alle Rotte sino alla foce del canale Osellino in laguna. 

«Dei 16 milioni 520mila euro messi a disposizione – ha ricordato Chisso – circa 13 milioni 43mila euro sono dati da nuovi fondi, mentre i restanti circa 3 milioni 477mila sono fondi assegnati con precedenti riparti e riallocati per queste finalità». 

Queste ulteriori risorse permetteranno, tra gli altri interventi, il risezionamento del canale mediante dragaggio del fondo, la “meandrizzazione” dell’alveo, l’arretramento degli argini e la costituzione di fasce golenali, la piantumazione di essenze vegetali atte alla fitodepurazione sul fondo e lungo le sponde. il rinforzo e il rialzo degli argini fino a quota di sicurezza idraulica, la predisposizione delle sommità arginali ad accogliere piste ciclopedonali.

 

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                                                                                                                                           byRevi 4.3.2012