CIRCOLO VELICO CASANOVA       P.ta San Giuliano - Mestre Venezia   

Soravento, campione AVT cat. Blu 2012, 2013 e 2014

«Soravento», barca di rara genìa 
2015 -
a 30 anni dal varo è campionessa nel Campionato AVT 
Storia e immagini di una sanpierota simbolo


Enzo Gnone, Federico De Rossi e capitàn Marco Luppi alla premiazione della Coppa del Presidente 2014        



"Soravento" appartiene a quella rara genia di barche che hanno marcato la storia di un'associazione, il Circolo Velico Casanova, e di un "movimento velico", quello della "vela al terzo", fra i più vitali dell'alto Adriatico. 
E' nata nel 1985 in uno dei più prestigiosi cantieri lagunari, voluta da una giovanissima associazione velica di gronda che l'ha battezzata con il titolo di un
proprio libro. Un concepimento fuori dall'ordinario, che negli anni '80, nel pieno della riscoperta della nautica "naturale" e dell'ambiente, ha sturato voglie e passioni tutt'ora vive e prolifiche, ma ancora da sviluppare e appagare pienamente.

"Soravento" nel 2014, al suo 29° anno di vita, è stata ancora una volta la più veloce nella "Categoria Blù" del Campionato di regate AVT, con sei primi posti di categoria e due primi posti assoluti.
Non si poteva, in queste pagine web, tacerne il primato, e non si poteva, con l'occasione, non ricordare che è stata anche la barca vincitrice della storica disfida con le vele latine del 2010, e ottima protagonista della prima regata "internazionale" al largo di Rovigno, nel 2006.
Ma soprattutto è stata la barca che ha consentito di far conoscere la laguna e la cultura marinaresca a una quantità - almeno qualche centinaio - di esperti o novelli marinai, dentro e fuori Venezia. 

Ora in
CVC é anche barca "madre" di una flotta di barche "figlie" in grado di introdurre chiunque, dai giovani alle signore, alle sensazioni e percezioni marinaresche che provengono dal legno e dalla "potenza" di scafi e vele della più "verace" tradizione lagunare.
Alla vigilia della nuova stagione 2013, a
"Soravento", barca di rara genìa, le più calorose felicitazioni, con i migliori auspici per i primi e imminenti trent'anni.

 byRevi 2013     

    
da sx: armo e varo del 1985 [archivio Sergio Zulian], all'ormeggio di San Giuliano nel 1990 [bn arch. V.Resto] e in navigazione [Zulian]

Sintetica cronistoria di "Soravento"
    

1984, Circolo Arci Vela Casanova ne ordina la costruzione al cantiere Schiavon di Portosecco
1985, Giugno - viene varata dal cantiere Schiavon   
1989 è il "modello vivo" per ie prove, test e disegni necessari al libro-manuale
"Vela al Terzo a Venezia"
1993 é l'ammiraglia dei Corsi Nazionali UISP di "vela al terzo" all'isola del Lazzaretto Nuovo
1994 2a in Cat "A" del Campionato AVT, primo timoniere Claudio Peressin
1999 lo scafo viene dipinto di nero, con falca giallo-ocra e sorafalca lasciata il larice naturale

2003 2a in Cat. Gialla nel Campionato AVT, timoniere Roberto Ginetto
2005 il fondo e il primo corso di fasciame, in abete, sono sostituiti dal compensato marino
2006 2a in Cat. "Sampiorote 7,80", primo timoniere Vincenzo Ciminale
2007 viene armata con vela di trinchetta
2008 Alessandro Burini realizza il nuovo possente albero, dimensionato sulla concorrente "Vento di Venezia"
2009 2a in Cat. Blu, equip. Vittorio Resto, Tony Peressin, Claudio Paveggio e Adriano Marchiori
2010 3a in Cat. Blu, equip. idem
        vince a Chioggia la disfida con la vela latina, timoniere Vittorio Resto
2011 2a in Cat. Blu nel Campionato AVT, equip. idem, con l'ingresso di Federico De Rossi e Francesco Battaglini
2012 1a in Cat. Blu nel Campionato AVT, timonieri Resto V., Paveggio C., Battaglini F.
        nel campionato AVT 2012 ottiene sei 1i posti di Categoria e due 1i posti assoluti, 
        rispettivamente alle
Regata dei Fortini  e alla Regata delle Saline.
2013 1a in Cat. Blu nel Campionato AVT, con 1° timoniere il diciottenne Marco Luppi.
2014 1a in Cat. Blu nel Campionato AVT e 1° con distacco alla Regata del Presidente. Timoniere Marco Luppi.
2015 1a in Cat. Blu nel Campionato AVT, con 6 primi posti assoluti su 8 regate disputate. Timoniere Marco Luppi.

» Tutte le regate di campionato AVT "viste da Soravento"

  
    
da sx: corso nazionale UISP. in canale San Felice [1993 archivio V. Resto], nel 2006 a Rovigno [arch. AVT] e nella disfida del 2010 con la vela Latina [foto Matteo Bertolin]     


1985, il Circolo "Casanova" arma SORAVENTO ... e la vela al terzo

[dalla prefazione di "Vela al Terzo a Venezia" ediz. 2008 ]
   

Il viaggio alle Kornati del 1985 – il terzo per "EI me Leòn"
[il topo di Roberto Naccari*] - s’intrecciò casualmente con quanto avveniva nel giovane “Circolo G. Casanova" di punta San Giuliano, dove i soci fondatori avevano appena dato alle stampe «Soravento», il volumetto sulla frequentazione lagunare in barca a vela. 

Per i sopralluoghi e le esplorazioni avevano impiegato i "Trident", derive sloop assai valide per la Scuola vela del circolo, ma operativamente limitate nella particolare circostanza. 
Nella ricerca di un mezzo più adeguato, e sull’onda della crescente attenzione verso l’ambiente e la tradizione, venne coraggiosamente deciso di far costruire una “sanpieròta”, barca a vela che la storia peschereccia ed i consigli di fidati amici veneziani assicuravano agile e manovriera in ogni condizione di marea e di vento, comprese le non infrequenti piatte di vento, grazie alla millenaria tecnica della voga alla veneta.

Così mentre “El me Leòn” veleggiava alle Kornati, a San Pietro in Volta, nel cantiere Schiavòn, veniva varata “Soravento”, sanpierota che riportava il nome della fresca pubblicazione. 
I soci del Circolo velico di terraferma cominciavano così a disporre del mezzo più indicato per scoprire il valore e il piacere dell’”andar per laguna.

[...] Ma le buone intenzioni si rivelarono più ottimistiche della realtà. La voragine culturale e marinaresca sugli armi tradizionali condizionò ben presto la stessa capacità di conduzione della sanpieròta, e apparve chiaro che le esperienze relative all ' armamento marconi non erano più sufficienti.

Roberto* e Paolo, che a San Clemente ancora collaboravano con i Glénans, accettarono di buon grado di portare la loro esperienza anche al “G. Casanova”. 
Roberto svelò anche l’esistenza di un libro, “Il Bragozzo”, unico del genere nell’offrire una quantità di informazioni sulla vela lagunare. 
Con l’arrivo a Mestre di Fabio Ignaccolo – velista romano di formazione Caprerina – si avviò anche una disquisizione su equilibri e caratteristiche veliche fra barche a fondo piatto e moderni sloop. 
Vittorio riorganizzò informazioni e materiale raccolto, e nel settembre del 1989, nell’avviare il primo “corso di vela al terzo” mai tenuto in laguna, furono stampate poche decine di copie della prima e scarna versione di questa guida [
Vela al Terzo a Venezia]
La nutrita partecipazione ai corsi costituì un successo tale da moltiplicare le energie per l’approfondimento del lavoro e per considerare la realizzazione di un vero e proprio libro sull’argomento, mirato a mettere in condizione chiunque, anche chi fosse totalmente a digiuno di vela, di condurre in piena consapevolezza una barca lagunare armata al terzo.

Venne coinvolto Claudio Paveggio, che a sua volta arruolò Paolo Lo Presti, capace di rappresentare tramite eccellenti disegni tutto ciò che non era alla portata descrittiva di testi e fotografie.

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» Sisa, la "gemella" di Soravento

» La vela al Terzo vista da CVC
  


2005 - il fondo e il fasciame in abete vengono sostituiti con il compensato marino

   


2008 - Alessandro Burini completa il nuovo albero in lamellare di abete


Venezia, 15.12.2012 - Tony Peressin, Vittorio Resto, Claudio Paveggio e Francesco Battaglini ritirano da Massimo Gin il 1° Premio di Cat. Blu Stagione 2012



2007 - Soravento e Sisa verso San Giorgio alla "Chioggia Venezia" foto Matteo Bertolin


                                                                                                                       byRevi 13.01.2013 agg 10.1.2015