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Doris della Rance

... quando i veneti di Venessia
    .. incrociano i veneti Atlantici

 

[...] VIII  I Veneti sono il popolo che, lungo tutta la costa marittima, gode di maggior prestigio in assoluto, sia perché possiedono molte navi, con le quali, di solito, fanno rotta verso la Britannia, sia in quanto nella scienza e pratica della navigazione superano tutti gli altri [...]
tratto da
De Bello Gallico di Giulio Cesare - libro III


i casanoviani Giacomo e Maud a Saint Malo


Avete presente Avel-Mat, la sanpierota di Giacomo e Maud ?
'Bene nel Vento' ora é in Bretagna, a soli 100 km dal 'Veneto Atlantico' [fig. 'V', a dx], quello di cui parla Giulio Cesare nel
De Bello Gallico, intrigante intreccio storiografico ancora tutto da dipanare.
In 'quel di Bretagna' non é escluso che Avel diventi barca-scuola di vogaveneta e di vela al terzo; nel frattempo si familiarizza con la voga tipica del posto, in particolare con ADER, l'associazione locale già lusingata da Giacomo per conoscere - nel 2020 ...? - Vogalonga o VelaRaid.
L'invito per un ritorno casanoviano in Bretagna [
vedi Morbihan nel vicino Veneto Atlantico
... naturalmente é già servito !

                                                                                                                      
byrevi
  

DORIS DELLA RANCE

  

A Saint Malo, celebre porto affacciato sulla Manica, c'è un vecchio detto che recita: “Ni Francais, ni Bretons, mais Malouins”. (Né francesi, né bretoni, siamo Maluini”).

  
Non c'è frase, forse, la quale possa condensare al meglio tutto l'orgoglio di una città dal passato corsaro e segnata da una fortissima tradizione marinara, affacciata sul mare che, forse con un tocco di presunzione, chiama Émeraude (Smeraldo).
  

E' così che questa città, oltre al centro storico dal caratteristico color grigio derivato dall'impiego del granito, completamente ricostruito dov'era com'era, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale (mura comprese), il suo famoso acquario, il suo porto protetto dalla celebre forma a ferro di cavallo, e la sua fama di regate tra cui spicca la celeberrima, Route du Ruhm (traversata in solitario verso i Caraibi ripercorrendo a vela le rotte mercantili dell'Ottocento) ci riserva una piccola sorpresa.
  

Ormeggiate presso il porto turistico, noto anche col nome di Port des Sablons, troviamo una flottiglia di 7 doris affiancate in parallelo al molo principale.

Sono proprietà dell'associazione ADER (Association Doris Emeraude Rance), un gruppo remiero che durante i fine settimana, per tutto l'anno, organizza uscite in mare oppure lungo la Rance. Rance che proprio il suo sbocco trova accanto alla città di Saint Malo.
  

Quale ambiente migliore dunque, per fare pratica con queste imbarcazioni remabili all'inglese, alla godille (teoricamente anche a vela al terzo) e di recente.. anche alla veneta (!). 

  
É sotto gli occhi stupiti di questi rudi marinai che ho potuto dimostrare come, cooptando la loro “forcola”, sia possibile impiegare un remo all'inglese per far avanzare perfettamente una doris, vogando in piedi, sul lato destro; come fosse un sandolo qualsiasi di Venezia!
   

Contraddistinte dal colore arancione (forse un omaggio alla S.N.S.M, cioè la società nazionale di salvataggio in mare), queste doris infatti spiccano per la loro forma in grado di risvegliare l'eco di avventure d'altri tempi. 
Tempi in cui venivano utilizzate per la pesca sui Grandi Banchi e poi riposte, una sull'altra, sopra la coperta dei navigli d'alto mare, una volta raccolte le reti, o lasciate adagiate in secca su qualche spiaggia, in attesa di riprendere il mare.
 

Da cui la forma con fasciame all'inglese (à clin) molto pronunciata alle estremità e il fondo piatto. 
Una costruzione fra i 100-150 kg, spartana, senza paglioli e con poche file di ordinate, due o tre panche per remare, un cinturino passante sui sanconi, ma qualità marine che le consentono di resistere ad onde fino a 2,5 metri d'altezza e raffiche di vento forza 6.

 

Ecco che queste umili imbarcazioni da pesca, hanno trovato nel fiordo della Rance, una seconda vita nel diporto tradizionale. Proprio nella Rance, nome che deriva dal fiume che a sua volta dà il nome a questa via d'acqua, metà marina e metà fluviale dopo lo sbarramento per la produzione di energia elettrica da maree, costruito presso La Hisse nel 1966, che ogni anno, in agosto, decine e decine di Doris si danno appuntamento per la celebre manifestazione “De cale en cale”; tra balli, feste e grandi abbuffate, nel segno della migliore tradizione.


Giacomo Pasqualetto      

fig. 'V' [vedi mappa in basso] - Carta della Bretagna S-E al momento del crollo dell'impero romano, con le vie romane in rosso e il territorio dei veneti evidenziato il giallo
    
  

Il guidone CVC al largo di St. Malo

 

    

Una Doris vogata 'alla veneta' da Giacomo.
   

  

Panoramica di S. Malò

   

"Avel Mat" in Laguna, la sanp di Giacomo e Maud ora in Bretagna


Bretagna: 'A' - l'area di Saint Malo (a Nord);  
                'V' - la regione di cui parla Giulio Cesare, vedi fig. 'V' (in alto a dx)


Bretagna, N-O della Francia

correlato >  Le Doris della Bretagna le sorelle oceaniche delle sanpierote lagunari   

                                                                                                                                       

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