Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti San Giuliano      

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10 Dicembre 2002
    
CORRIERE DELLA SERA - CORRIERE DEL VENETO

Sos barche a remi
  

«
In laguna 125 chilometri di plastica»

L’associazione Adola denuncia le difficoltà di chi vuole andare in laguna senza motore


     
MESTRE — Nasce a Venezia la «Nautica Naturale». 
D'ora in poi
chiunque parlerà di voga alla veneta, di canoa, di vela, potrà utilizzare questo nuovo termine per distinguersi dai diportisti.

Sarà «la scienza e la pratica della navigazione, che considera unicamente l'energia propulsiva del vento e dell'acqua, nonché la forza e l'intelligenza dell'uomo, nel massimo rispetto dell'ambiente».

    

È stato Adola - Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti S. Giuliano - a presentare il termine al Candiani di Mestre, ma più che un conio linguistico il movimento cerca di rappresentare una filosofia.
   

«Nel 1962 in laguna circolavano 3650 barche a remi e 3400 a motore - dice Vittorio Resto, presidente di Adola.

Nel 1998, in un qualsiasi week-end di luglio, si sono contati 4000 transiti di barche in un'ora centrale della giornata, il 99,2 di questi erano a motore. 
E’ ovvio che la laguna sia diventata impraticabile per chi voglia viaggiare a remi.

  

Per chi vuole ancora vogare o andare a vela rimangono solamente le zone a fondale basso, dove i diportisti [a motore] non possono andare», commenta Resto.

  

Ma la «Nautica Naturale» rappresenta evidentemente anche il tentativo da parte delle associazioni di mettere un timbro alle iniziative che saranno prese in futuro dall'amministrazione veneziana in ordine al traffico in laguna e al costruendo Parco di S. Giuliano, dove è stato previsto un «Polo Nautico», una banchina che dovrebbe ospitare temporaneamente le associazioni remiere di Punta S. Giuliano.  
 

«Ci sono già delle avances sull'area da parte dei diportisti [a motore] e bisogna capire che la laguna di Venezia va tutelata — conclude Resto — circolano 25 mila imbarcazioni a motore di ogni tipo nella laguna: 125 chilometri di plastica, come un ponte ininterrotto da piazza S. Marco a piazza dell'Unità d'Italia a Trieste».

 

Samuele Costantini