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Venerdì, 17 Marzo 2006
Vongole, per 5 anni decide tutto il Gral
Il Magistrato alle Acque assegna la concessione di 3500 ettari per allevamenti alla società pubblica
Ieri il Gral , la società pubblica per la gestione delle risorse alieutiche lagunari, leggi "caparozzoli", ha ricevuto posta.
La missiva, mittente il Magistrato alle Acque, informava che è stata decisa la concessione per i prossimi cinque anni al Gral di
3500 ettari lagunari da destinare alla raccolta di vongole per allevamento.
Questo provvedimento avvia il piano pluriennale di gestione delle attività di venericoltura fatto pervenire dallo stesso Gral al Magistrato alle Acque nelle scorse settimane.

Ancora pochi passi procedurali, la firma della convenzione e la fissazione dei canoni, e si procederà operativamente con l'assegnazione delle aree ai soggetti, pescatori professionali e loro associazioni, richiedenti.

Su tutto grava però la minaccia di un ricorso al Tar, con richiesta di sospensiva, di uno dei protagonisti di questa "guerra delle vongole", il Consorzio La Cavana di Chioggia, che chiede la concessione diretta dal Magistrato alle Acque ai singoli operatori.

  
   Aree già assegnate, da assegnare (a righe) e di 
   interesse collettivo (in nero)

Nella lettera, il Magistrato alle Acque annuncia che sta predispisponendo il disciplinare di concessione relativo agli specchi acquei e che l'avvio di detto procedimento .. è comunque subordinato alla costituzione di una cauzione a mezzo di polizza fideiussoria di 500.000 Euro.
Il Magistrato alle Acque ha altresì precisato che in relazione alla proposta di affidare alle imprese di pesca le attività oggetto della concessione si evidenzia che tale facoltà è prevista dall'articolo 45 bis del codice della navigazione e che per tanto si rimane in attesa di conoscere i nominativi dei soggetti individuati e le loro relative attribuzioni.
Sempre ieri in Provincia si è svolta una prima riunione della Commissione Pesca, durante la quale i vertici di Provincia (assessore Solimini) e Gral (presidente Lazzarotto, amministratore delegato Chiaia) hanno presentato ai consiglieri il compendio dell'attività di venericoltura nella Laguna di Venezia, in un fascicolo denominato "Intesa programmatica per un piano di gestione condiviso".
In pratica, la "summa teologica" della pesca in laguna, dai criteri ispiratori alle aree, dalle metodologie di intervento ai soggetti coinvolti, dalle tematiche della semina alle politiche di gestione.

Tutti temi "alti" che però non hanno molto impressionato -nonostante l'esaustività del documento- i consiglieri. È balzata subito in primo piano la domanda fondamentale: quali saranno i criteri che il Gral adotterà per l'assegnazione delle aree ai vari soggetti, tenendo conto che esistono zone "buone", "meno buone" e "desertiche"?
La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana, quando si verificherà un tavolo di concertazione con i pescatori.
E si preannuncia ancora battaglia.

S.D.